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 POLITICAMartedì 01 Luglio 2014 19:07 autore: D.B.

Chiurli in Regione: "ARPAT indaghi sulle scie chimiche"

Il Consigliere regionale ha presentato una mozione in Regione su un argomento anche al centro di interrogazioni a Siena: "Verificare se rilasciano nell'aria metalli pesanti"

Siena. Si ritorna a parlare di scie chimiche. Il consigliere regionale di Democrazie Diretta, Gabriele Chiurli, ha presentato una mozione in Consiglio regionale con la quale viene chiesto di fare chiarezza sul fenomeno e, soprattutto, di vincolare Arpat (l'agenzia che si occupa di repertare la qualita' dell'aria in Toscana) di fare dei controlli e delle verifiche. "Questa iniziativa- ha spiegato Chiurli parlando all'agenzia 'Dire'- nasce dalla richiesta dei cittadini, in molti mi avevano fatto notare questo problema. Il fatto che le scie chimiche a detta di tanti cittadini e dei video che mi hanno mandato risulterebbero sotto forma di un'irrorazione di sostanze. Questo non lo sostengo, pero' penso che sia giusto dare voce ai cittadini, perche' sono qui per questo", mette in chiaro il consigliere. La mozione e' rivolta ad Arpat "per controllare se ci sono ricadute di metalli pesanti, tipo bario e alluminio nel territorio, nell'aria, nell'acqua. Non so se siano stati fatti gia' dei controlli, ma in ogni caso penso che le richieste dei cittadini siano legittime e che qui siamo qui e pagati per questo".

Nella mozione di Chiurli si legge: " Solo negli ultimi 10 anni sono state presentate al Parlamento italiano almeno una quindicina di interrogazioni in merito alle scie chimiche, molte delle quali sono rimaste lettera morta e non hanno ricevuto una risposta dagli organi governativi. Le risposte fornite, invece, tendono spesso a ripetere lo stesso copione (in qualche caso utilizzando anche le stesse frasi), non fanno riferimento a dati o studi scientifici, ma piuttosto lamentano la mancanza di studi e analisi specifici. Analoghe interrogazioni sono state depositate nei parlamenti di diversi Paesi europei nonché al Parlamento Europeo, senza ottenere però risposte molto più soddisfacenti rispetto a quelle elargite dai ministri italiani che si sono succeduti in questi ultimi anni... Il Consiglio regionale IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
• Ad avviare, tramite ARPAT, uno studio preliminare sul fenomeno delle cosiddette scie chimiche, con particolare riferimento alle possibili ripercussioni di esse sullo stato di salute del suolo, della qualità dell’acqua e dell’aria.

• A richiamare l’attenzione del Governo su questo tema, attivandosi attraverso gli strumenti nella propria disponibilità, per l’avvio di un analogo studio a livello nazionale che tenga in considerazione altresì i possibili cambiamenti climatici correlati al fenomeno delle scie in oggetto e faccia luce sulle origini e sulla composizione di esse".

D.B.



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